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SE FOSSE PER ME


Anno: 2012
TRACCE e TESTI
1. Intro (onda)
Puoi pagare un militare con il prezzo di una battaglia.
Giocare con la sua vita, fargli vincere una medaglia.
Usarlo per la pace in nome di una guerra,
torna eroe in una bara un altro padre di famiglia.

Sulle coste puoi raccogliere uomini senza scelta,
sopravvissuti senza acqua sopra una scialuppa.
Sono cotti dal sole, che è su tutti sulla testa,
anche sopra chi si sente invaso e si mette subito sull’allerta.

Terrò per me il sidro di mele...prima che il tempo lo faccia diventare vino!
Poi... terrò per voi il vino da bere...prima che il tempo lo faccia diventare aceto.
Puoi cambiarci la cultura con i talk show per l’istruzione,
gratta e vinci, cocaina, nei cent’anni alla pensione.

Puoi in Val Susa malmenarci a tutta birra per Lione,
restano in tenda i senzatetto o dentro ville di cartone.
Sui cantieri puoi trovare uomini di ferro,
con lo sforzo in faccia di chi erige tutto,
con la ruggine in tasca che gli corrode il volto,
ai loro funerali niente fanfare, niente croci sul petto.

Terrò per me il sidro di mele... prima che il tempo lo faccia diventare vino!
Poi... terrò per voi il vino da bere... prima che il tempo lo faccia diventare aceto.
With you following the path of dreams...
With you following the path of dreams...

Duecentoquaranta vittime per fare un metro quadro
di un abito di visone per un set di vestiario.
Pappone sul mercato è il cacciatore ordinario,
ogni Stato bracconiere, contrabbandiere e mercenario.
Siamo tutti quanti sopra quella famosa barca,
sei miliardi di animali come dentro una stanza.
Due metri sotto terra livellano la distanza
tra chi beve e chi è bevuto e chi è ubriaco abbastanza.

Terrò per me il sidro di mele... prima che il tempo lo faccia diventare vino!
Poi...terrò per voi il vino da bere... prima che il tempo lo faccia diventare aceto.
…Wait me, take me following the path of dreams.
Because you can’t realize yourself if you don’t share your joy!
Corro per farmi fretta, con la pazienza di attendere...
questa umanità da riscattare, da riprendere.
Accetto i miei difetti, su questo corpo fragile
ma ho una volontà da recitare, da difendere.

Ehoh, cosa c’è? C’è chi sceglie e decide per te.
Ehoh, cosa fa? C’è un cuore ribelle cha va!

Vivo trovando musica per imparare a vivere…
cerco verità da raccontare, da accendere.
Suono il dare un senso all’esigenza di credere,
sulla libertà da conquistare, da espandere.

Ehoh, cosa c’è? C’è chi oscura dentro di te!
Ehoh, cosa fa? Il bisogno ribelle che va!

Sento l’amicizia come l’essenza da aggiungere
alla soggettività da rispettare, da esprimere.
Prendo con coscienza, la fortuna di esistere
con l’intensità da sostenere, per insistere.

Ehoh, cosa c’è? Questo sole splende anche per te.
Ehoh, cosa fa? L’emozione ribelle che va!
Miei gli affanni che posano gli anni sulle mie spalle,
mentre i giorni incidono gli istanti sulla mia pelle.
Mi dico: “Dai! Che tutto andrà per il meglio”,
sarà bello il meglio da fare.
Sarò contento perché ne ho bisogno.
Ogni giorno ci metto il sorriso e la parte più buona di me.

Spesso son triste,
come un mercato senza stoffe,
per chi ha finito le provviste,
per chi è avido di conquiste.
Spesso son triste,
come le facce sulle riviste,
per l’odore di case sfitte.
Spesso son triste
per chi compra le pellicce!

Il tempo non chiede e non conosce l’umore,
né il prezzo della vita che genera dolore,
con i chicchi di clessidra ci presta le ore.

Miei i sogni che lasciano i segni, mie le ferite,
mentre c’è un treno che carica gli eventi di quante ne ho perdute.
Mi dico: “So, come va adesso, perché…”
Perché prima non sarebbe stato adesso!
Ma son contento perché ne ho bisogno.
Sembra un sogno, è come un viaggio con la donna migliore che c’è!
Spesso son triste,
come un pigiama tinto a strisce,
per il gas delle marmitte,
per chi si è perso sulle piste.

Spesso son triste,
come il buoi nelle piazze,
per un mare di immondizia.
Spesso son triste,
per il make-up delle arriviste!

In punta di piedi nasce l’amore
dallo sforzo della vita che genera calore,
con la punta delle dita ci scalda il cuore!

Un corpo sopra l’altro.
I morti sopra i corpi.
Ti fanno ceco e fesso
come l’occhio per se stesso!
Ogni brivido che scende,
toglie la vita per un niente.
Poi dente per dente,
leva il sorriso alla gente.
Lavano il velo dalla mente
con easy icone da sempre!

Spesso son triste,
come le mani nelle tasche,
per i voti alla liste.
Spesso son triste,
per lo spreco di carni miste!
Spesso son triste,
come un popolo senza parte,
per le correnti neoschiaviste.
Spesso son triste,
per le dottrine conformiste!
Tra il cemento e i fiori di un bel prato...
profumi,catrame, rumore.
Riassumendo un veniale peccato,
tra un soffice e un secco dolore.
Sei sulla cresta di quell’onda,
che molti provano a cavalcare.
Credi ancora sulla nave che affonda,
cercando la maniera di salpare.
Certi momenti non mi fermerò,
darò corpo al fluido e gesti al moto.
E fino ad oggi poi, ancora non lo so,
se ogni cosa è il fato oppure un gioco.

Altri momenti dai, no no, non capirò,
cosa il pieno di, e cosa è il vuoto.
Ma l’esistenza a cui, io sorriderò
sarà fatta d’acqua che sposa il fuoco
Come luce, contro i campi di forza mi scagliai
Sulla vita, decisa di non fermare la corsa.

Le prime insalate di sfogo,
gusto antico di gioventù bruciate.
Canzoni amate da solo,
note vane da sempre intonate.

Passa un evento, non fosse che, una stagione
da fuori di testa.
Anche se oggi poi, sì è come se,
lo fossi ancora ma in maniera diversa.
In queste ore qua mi rendo conto che
di cos’è un saggio preso senza fretta.
Ma il menestrello che è dentro di me
adesso ha ancora voglia di fare festa.

Come luce, contro i campi di forza, mi scagliai
sulla vita decisa di non fermare la corsa.
Per ogni momento che credi alla vita,
per quell’istante dimmi di sì,
non starmi a frenare in maniera stupita
c’è qualcosa dentro e fuori di qui.
Sono momenti di strane follie, sempre a
cercare di darci su, fino al culmine delle nostre
energie, quando l’estro non finisce e voli...su!
6. Dejala ir
Por la calle de la vida, hacia la hora de los borrachos,
se quedan en la calle solo gatos, solo vidrios.
Por la calle en la plaza, entre las piernas de la noche,
yo me siento como un pirata entre los gritos alegres de la gente!

Me acuerdo de las vueltas del mundo, como yo reia junto a ti.
Me acuerdo como sonreia el mundo, como todo daba vueltas juntos a ti.

Por el "son" de la narracion, floresco y gozo de adrenalina, donde
mi revolucion crecer en la atencion de los aspectadores.
Primero en el hombre, busco la verdad y luego en la imagen siempre,
mientras en la calle se quedan, virus escondidos y mala gente!
Me acuerdo de las vueltas del mundo, como yo reia junto a ti.
Me acuerdo como sonreia el mundo, como todo daba vueltas juntos a ti.

Si ella se va, dejala ir, te mira y muta rapidamente,
y se bum-bum, dejala bum-bum-bum, vibra y salta hacia adelante!

Por la calle, al fin de la noche es el momento de un otro porrito, acuando
por la calle nacen los ecos, a esa hora mueren los suenos...
a continuation de otra fiesta...una nueva vida,
donde yo no verè nunca mas atraves, de los ojos tuyos
Me acuerdo de las vueltas del mundo, como yo reia junto a ti.
Me acuerdo como sonreia el mundo, como todo daba vueltas juntos a ti.

Si ella se va, dejala ir, te mira y muta rapidamente,
y se bum-bum, dejala bum-bum-bum, vibra y salta hacia adelante!
Non c'è problema! Solo che il perché,
praticamente scorre, viene fuori da sé.
L’ultima carta da giocare
le varie cose da rivedere,
i miei passi trasformare
in buone cose da apprezzare.

Una pessima danza mi accarezzò,
quel timore profondo, lo stomaco mi annodò,
quel senso di sgomento
fino ad un lento apprendimento,
il suo sogno appena spento,
la mia follia il suo sgomento.

Mi alzerò per farmi vedere
per capire tu dove sei, ci berremo il prossimo miele.
Mi alzerò per non cadere
e se tu poi non ci sarai, sarà mio quell’ultimo nuovo sole.

Faccio quel che posso, poi faccio quel che mi va!
Sempre a zonzo.
Passi quel che passa, poi passi chi passerà
Tutto nudo per la città, dando uno schiaffo alla banalità.

Poi una ragazza si avvicinò,
sorrise allegra mi domandò:
“Hai petrolio da donare,
ho catene da incendiare
in questo mondo da salvare
hai qualcosa da regalare”.

Beh adesso porto semi d’argento,
cristalli e fumi di libertà.
E un sorriso per colorare,
fantasie e tanto amore,
il mio sorriso posso donare
per ciò che è rimasto da colorare.

Mi alzerò perché voglio vivere,
doveva pure succedere...
ho male usato la mia energia.

Mi alzerò per poter incidere
sulle fottute regole quel rimedio
alla sua nostalgia.

Faccio quel che posso, poi faccio quel che mi va!
Passi quel che passa, poi passi chi passerà...
Tutto nudo per la città, dando uno schiaffo alla banalità.
Se fosse per me, sarei come il Pack per la vita dell’Orso bianco,
non avrei collezionato posacenere ricavati da una mano vera di un Gorilla di montagna.
Se fosse per me, non avvelenerei con dolci e caramelle le Bertucce a Gibilterra.

Se fosse per me, sarei di nuovo pace nella pipa di Alce Nero,
non metterei mai una Cavia viva in un alto forno per una crema da testare.
Se fosse per me volerei in Messico volteggiando in uno stormo di Sule.

Se fosse per me sarei l’abbondanza nei giorni di Vacche magre,
non avrei costruito oleodotti sulla rotta migratoria della Renna siberiana.
Se fosse per me preserverei il Lago rosso là, in terra boliviana.

Se fosse per me, sarei di nuovo il Verde sulla geografia del pianeta,
non darei al Panda quel dolore succhiandoli la bile per ore, giorno dopo giorno.
Se fosse per me darei alle Balene una chance per ripopolare il mondo.

Se fosse per me, se fosse per noi, se fosse per il senso vero della vita...
Ma per adesso serve liquido il grasso chimico,
lo possiamo impiegare per pulire lo stomaco di un Airone
Ci potrà servire...per toglierne il catrame!
Un punto in ritardo in ogni eco-prospettiva,
un punto di non ritorno per la calura intensiva,
un punto di rottura in ogni ecosistema,
il punto di vista di chi non affronta il problema.

C’è un punto di svolta nei rimedi alternativi,
un punto di non ritorno usando antidepressivi,
un punto sul profitto dei manager mondiali
al punto di creare virus per vendere medicinali.

Je suis tombe par terre, but immediately stand up
Je suis dans le poison, but the cure is only in my heart!

Un punto al coraggio per chi grida ancora pace,
un punto di non ritorno per chi non ha mai avuto voce,
niente punti al soldato che per uccidere si è arruolato,
il punto va a chi tira sassi ancora a un carro armato.

C’è il punto di scontro di chi difende i suoi diritti,
il punto di non ritorno per chi umanizza i conflitti,
un punto di pace sarà sede di una guerra,
al punto si attraggono come la Luna con la Terra.
Un punto di speranza per chi dentro ci crede,
al punto di non ritorno chi è prigioniero di una fede,
un punto di coscienza resa avida e artificiale,
un punto di materia in un percorso circolare.
C’è un punto che sto semplice eppur mi sento alieno,
un punto che non sarei se bevessi il tuo veleno
ma più di una forza muove anche il diverso,
mamma gravità...muove tutto l’universo!
10. Tsunami
Sarà un cambiamento globale, tu fatti trovare pronto.
La Terra si continua a scaldare, l'oro nero ci porta il conto!
Son prossime le fasi al totale di un ciclo che è arrivato in fondo.
Se il pericolo viene dal mare è il preludio ad un nuovo mondo!

BOMBA CHE ONDA è proprio una BOMBA!
Più di 1000 metri alla CRESTA DEL'ONDA

Va su, più su!...TSUNAMI!
C'è chi dice tempeste solari, o il meteorite del grande profeta...
Pandemie nascoste dentro polveri...di cometa.
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Riferimento Daniele Burchi BRCDNL77M14G702G

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